Il nuovo negozio nel centralissimo viale Duca d’Aosta cosa significa per Coop Lombardia?
Busto Arsizio è la quinta città della Lombardia. La Coop è presente da 130 anni: abbiamo 8.000 soci presso il supermercato di viale Repubblica. Quel negozio, inizialmente cittadino e nel tempo divenuto di quartiere ha da poco compiuto i 30 anni di attività e verrà a breve rinnovato e ampliato. Per questo il nuovo supermercato in Centro è una bella sfida imprenditoriale, ma che riveste anche un significato storico/culturale.
In che senso?
La posizione del nuovo supermercato, in viale Duca d’Aosta, davanti al Municipio e di fianco all’edificio dell’ex Calzaturificio Borri, riprende la nostra presenza nel quartiere S.Giovanni: all’inizio degli anni ’80 avevamo “spacci alimentari” in via Mameli, via XX Settembre, largo Giardino e piazza Santa Maria: erano i negozi del Centro, che la “Coop Edificatrice di Produzione e Lavoro” ha gestito, come parte di una rete di 21 negozi ubicati in ogni quartiere di Busto, per oltre 60 anni durante il ‘900.
Come sarà il nuovo negozio?
Il nostro Supermercato è stato progettato in modo innovativo per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, costruito e gestito nel rispetto dell’ambiente e dell’architettura della zona. Il contesto, il comparto dell’ex Calzaturificio Borri, acquistato dal Comune nel 2001 per 7 miliardi di lire e poi lasciato in abbandono,
verrà recuperato anche con il nostro contributo economico.
Quanti lavoratori impiegherete?
L’organico previsto è di 90 collaboratori, di cui 30 da reimpiegare, in arrivo da altri nostri negozi. Gli altri 60 verranno assunti in zona appena avremo certezza
della data d i apertura.
Perché un cantiere così lungo?
Avremmo voluto aprire entro lo scorso novembre, una serie di difficoltà poste inaspettatamente dal Comune che non ha dato i permessi per la costruzione della rotonda sul viale (prevista dagli atti comunali e dalla Convenzione Coop / Comune del luglio 2016) ci ha impedito di raggiungere l’obiettivo. Adesso i problemi sono i ritardi del Comune nel consentirci di far rimuovere l’amianto dalle coperture dell’ex Borri e una inspiegabile resistenza del Sindaco Antonelli a promuovere la demolizione di due edifici secondari impossibili da recuperare.
Quindi l’apertura?
Noi contiamo di aprire il Supermercato entro il prossimo mese di maggio.
E per il recupero dell’ex Calzaturificio?
Coop si occuperà della ristrutturazione del comparto mettendo in sicurezza l’edif icio principale, rimuovendo con l’amianto le macerie, sistemando a verde le aree non occupate. Poi dipenderà dalla Giunta Comunale. Il Piano di recupero previsto della Giunta Farioli prevedeva una piazza pubblica in fregio al viale e in continuità con la facciata del supermercato. In tale piazza abbiamo proposto l’installazione di un monumento dedicato “alle donne del Borri”. Per l’interno il Piano prevederebbe un polo culturale pubblico e/o una Scuola Privata. Sono passati 20 mesi e le nuove intenzioni della Giunta A ntonelli, se ci sono, non sono conosciute.
Originariamente pubblicato in “Vedetta Cooperativa”, numero 1 / 2018, Supplemento a Consumatori – Direttore responsabile Dario Guidi – coordinamento redazionale Maurizio Maggioni