8 Gennaio 2026

È disponibile l’anteprima del
Rapporto Coop 2025 – Winter Edition, che analizza le aspettative degli italiani e le principali tendenze economiche e sociali per il 2026. Le indagini dell’Ufficio Studi Coop, condotte nel dicembre 2025, restituiscono l’immagine di un Paese attraversato da
preoccupazione (37%) e
insicurezza (23%), ma non del tutto privo di capacità di tenuta: una parte degli italiani continua infatti a guardare al futuro con
ottimismo (25%),
fiducia e
curiosità (24%). Le emozioni positive restano tuttavia legate soprattutto alla sfera personale e familiare, mentre la valutazione dello scenario nazionale e internazionale è prevalentemente negativa.
Uno scenario globale instabile
Per gli opinion leader coinvolti nella ricerca, il 2026 sarà caratterizzato da turbolenza e instabilità, in un contesto segnato da conflitti, diseguaglianze sociali e cambiamento climatico, percepiti come fattori strutturali in grado di condizionare economia e mercati finanziari. Cresce l’attenzione verso i beni rifugio e gli investimenti considerati più sicuri, come oro, materie prime e terre rare. Le prospettive macroeconomiche restano deboli: la crescita del PIL italiano è stimata intorno allo 0,2%, con il rischio di un ulteriore rallentamento rispetto agli altri Paesi europei.
Consumi contenuti e centralità delle spese essenziali
In questo quadro, le aspettative sui consumi restano prudenti. La spesa delle famiglie è prevista in lieve aumento e concentrata quasi esclusivamente sui beni di necessità, in particolare utenze e bollette, salute e cibo domestico. Ne emerge un’Italia delle “piccole cose”, dove prevale la cautela e molte scelte di cambiamento – dal lavoro alla formazione, fino alla genitorialità – vengono rinviate o ridimensionate.
Valori in trasformazione
Il clima di incertezza si riflette anche sui valori. Diminuisce l’importanza attribuita a integrità, ideali, generosità e altruismo, mentre cresce l’attenzione verso tranquillità personale, armonia e realizzazione individuale, un orientamento particolarmente evidente tra le giovani donne.
La casa al centro dei consumi alimentari
La cucina domestica si conferma il fulcro delle abitudini alimentari. Aumenta l’attenzione verso cibi semplici, autentici e salutari, con una crescita dei prodotti “senza” conservanti, zuccheri e grassi e un maggiore consumo di frutta, verdura e pesce, a fronte di un calo delle intenzioni di acquisto di carni rosse e salumi. Nel carrello degli italiani, qualità e convenienza continuano a convivere: prosegue l’espansione dei prodotti a marchio del distributore, mentre rallenta la crescita dei discount.
Le sfide del largo consumo
Per le imprese del largo consumo, il 2026 si preannuncia come un anno di stabilità vigilata, con margini sotto pressione a causa dell’aumento dei costi di lavoro, materie prime ed energia. In un mercato altamente competitivo, le principali leve strategiche individuate dai manager restano il capitale umano, l’innovazione tecnologica e l’ottimizzazione dei processi, considerate determinanti per affrontare una crescita limitata e selettiva.