8 Gennaio 2026
A seguito della recente pubblicazione del testo nella collana Scena Muta di Progetto Cultura, lunedì 15 gennaio torna in scena allo Spazio Teatro 89 “Per un sorso di tè dopo un pezzo di pane”, spettacolo della Compagnia Carnevale, nell’ambito della stagione NESSUN CONFINE 25/26.
Lo spettacolo, finalista al Premio Scintille 2020 e vincitore del Premio Fersen alla drammaturgia 2021, è l’esito di un percorso creativo iniziato nel 2016 dalla collaborazione tra il regista Antonio Carnevale e i giornalisti Lidia Baratta e Lorenzo Lamperti, appena tornati da un viaggio-inchiesta nei campi profughi di Moria e Idomeni, lungo la rotta balcanica.
Al centro della scena c’è Gianni, giovane regista under 35 chiamato a dirigere una produzione finanziata da un bando europeo in un teatro stabile di una città del Sud Italia. Il progetto prevede il coinvolgimento di giovani migranti ospiti di un centro di accoglienza e di un’attrice siriana. Attraverso le prove, i confronti con l’amico Gez, gli scontri con il produttore e i momenti più intimi con la compagna Marie, Gianni approderà a una nuova consapevolezza.
Come racconta lo stesso Carnevale, lo spettacolo non è una narrazione diretta della migrazione o delle politiche europee, ma una riflessione sulla rappresentazione e sulla testimonianza, sulle difficoltà dell’arte, in particolare del teatro, nel restituire la complessità della contemporaneità senza semplificarla o strumentalizzarla.
In scena Antonio Carnevale, Elena D’Agnolo, Elisa Pastore, Vlad Scolari e Riccardo Stincone, con il disegno luci di Giovanni Corsini e l’organizzazione di Maria Claudia Trovato.
Uno spettacolo che invita il pubblico a interrogarsi non solo su ciò che viene raccontato, ma su come e perché scegliamo di raccontarlo, in un tempo in cui il confine tra testimonianza, racconto e rappresentazione è sempre più sottile.