Close the Gap: sei anni di impegno per la parità 

6 Marzo 2026

Close the Gap 2026In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, Coop rinnova e rafforza il proprio impegno per l’inclusione e la parità di genere con la campagna nazionale Close the Gap che giunge alla sesta edizione: nata nel 2020, traduce i valori cooperativi in azioni concrete, dentro e fuori i punti vendita. Un percorso che continua a crescere e che quest’anno si sviluppa su due direttrici principali: il consolidamento dei risultati interni e una forte azione di sensibilizzazione verso la comunità. 

Sul piano interno prosegue il cammino legato alla Certificazione per la Parità di Genere UNI PdR 125, uno standard nazionale che valuta in modo oggettivo le politiche adottate dalle organizzazioni in ambiti come governance, opportunità di carriera, equità retributiva e conciliazione vita-lavoro. Coop Italia ha ottenuto la certificazione nel febbraio 2024, prima insegna della Grande Distribuzione Organizzata a raggiungere questo traguardo, assumendosi l’impegno di verifiche periodiche e miglioramento continuo. Nel marzo 2024 anche Coop Lombardia ottiene questo importante riconoscimento e oggi sono quindi quattro le grandi cooperative che hanno già conseguito la certificazione. I numeri confermano un’evoluzione significativa: in un sistema dove le donne rappresentano il 71% dei dipendenti, il 46% dei ruoli direttivi è oggi ricoperto da donne (era il 40% un anno fa), così come il 49,7% dei consiglieri nei Cda e il 54,8% dei soci eletti negli organismi territoriali. 
Accanto alla certificazione continua il lavoro di formazione interna: il 66% dei dipendenti è coinvolto in percorsi dedicati alla parità di genere. Anche nelle scuole l’impegno è costante: negli ultimi tre anni oltre 1.500 classi (quasi 35.000 studenti) hanno partecipato ai moduli educativi sul tema, mentre è coinvolto anche il 20% dei fornitori a marchio Coop grazie a percorsi strutturati realizzati con Oxfam e Scuola Coop. Resta centrale anche l’accoglienza e il reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza, esperienze già attive in Coop Lombardia e Coop Liguria e destinate ad ampliarsi. 

Sul fronte esterno Close the Gap rilancia la richiesta che l’educazione alle relazioni diventi materia scolastica obbligatoria. La ricerca “La Scuola degli affetti”, realizzata un anno fa dall’Ufficio Studi di Coop, ha evidenziato che il 70% dei genitori ne chiede l’introduzione e 9 italiani su 10 la considerano uno strumento utile per prevenire emarginazione, odio e violenza tra i più giovani. Con la seconda edizione di Dire, fare, amare”, Coop porta il confronto direttamente nei punti vendita, trasformandoli in spazi di dialogo aperti alla comunità. Protagonista degli incontri sarà lo scrittore, insegnante e comunicatore sociale Enrico Galiano, che affronterà temi come empatia, consenso, ascolto e intelligenza emotiva, cercando di scongiurare paure o pregiudizi. Contestualmente, Coop continua a sostenere la Proposta di Legge di iniziativa popolare per una psicologia pubblica gratuita nelle comunità e nelle scuole, che ha raccolto 72.000 firme, anche grazie al contributo dei Soci e consumatori Coop, e che ora avvia il suo iter parlamentare. 

Tra le azioni più significative rientra il rinnovo del Protocollo d’Intesa con la Fondazione Giulia Cecchettin. Il progetto pilota avviato a Padova ha coinvolto 145 dipendenti in un percorso formativo sui temi della violenza di genere e della cultura inclusiva. L’obiettivo è ora estendere questo modello a livello nazionale, con l’adesione progressiva di tutte le grandi cooperative, tra cui anche Coop Lombardia. 

In occasione dell’8 marzo, inoltre, alcune agenti dell’Unità Anticrimine della Questura di Milano hanno allestito un banchetto al negozio di Piazza Lodi, dove hanno donato alle donne che si sono fermate un mazzetto di mimose e distribuito materiale informativo contro la violenza di genere, rendendo la giornata un’occasione concreta di sensibilizzazione. 

Come sottolinea Maura Latini, presidente di Coop Italia: “Manteniamo con coerenza l’impegno che ci aveva caratterizzato un anno fa nel voler sostenere e amplificare il tema educazione alle relazioni proprio come strumento irrinunciabile di maggiore consapevolezza e prevenzione della violenza. Anche perché, benché il dibattito sia stato vivace e continuo, non si vedono risultati tangibili. Nel farlo quest’anno ancora di più mettiamo a disposizione ciò che è la nostra vera forza ovvero i territori. Ringrazio le cooperative che ospiteranno la riflessione pubblica di Enrico Galiano. Se vogliamo, una formazione in luogo inedito che potrà generare attenzione sul tema. Inoltre, i risultati della survey dell’anno scorso indicano le competenze come indispensabili quando ci si chiede chi, in una formazione scolastica continuativa, dovrebbe svolgere un ruolo centrale. E infatti da qui l’attenzione rinnovata nei confronti della Proposta di Legge sulla psicologia pubblica gratuita che inizia ora il suo iter, perché tra i luoghi delle comunità dove il servizio psicologico gratuito e pubblico è indispensabile c’è senza dubbio la scuola”. 

 

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