2 Luglio 2026
Mercoledì 1° luglio la Tenuta Liberata di Spino d’Adda, il bene confiscato alla criminalità nelle campagne cremonesi, ha ospitato “Insieme”, l’iniziativa organizzata dall’Area Soci Cremasca con la partecipazione dell’Area Soci di Treviglio: una serata pensata per far incontrare le Socie e i Soci volontari con le ragazze e i ragazzi impegnati proprio in questi giorni in uno dei campi estivi settimanali che si svolgono nella Tenuta.
L’accoglienza è stata curata dal comitato che ha attualmente in gestione il bene confiscato, formato da UCAPTE, ARCI e CGIL, che ha ripercorso la storia del recupero di questi spazi: da luogo simbolo di illegalità a punto di riferimento per la comunità, la formazione e l’accoglienza. Un racconto che ha reso tangibile il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati.
È intervenuta poi Coop Lombardia, spiegando le ragioni che spingono la cooperativa ad affiancare realtà come questa: sostenere cioè associazioni e progetti nati sul territorio significa dare concretezza al principio della cooperazione territoriale attraverso non un semplice sostegno economico, ma con la costruzione di legami duraturi con chi si impegna ogni giorno per il bene comune.
È seguita la visita guidata alla Tenuta, che ha sorpreso i partecipanti. Gli spazi, ancora in fase di recupero, testimoniano come la famiglia proprietaria a cui il bene è stato confiscato per reati fiscali, si fosse costruita in modo del tutto abusivo un vero e proprio angolo di lusso privato: ambienti raffinati come una piccola area benessere, un solarium, una piscina e un campo da tennis, oltre a una zona dedicata a stalle e maneggio per cavalli.
La serata si è conclusa con una cena conviviale che ha unito generazioni e ruoli diversi, tra prodotti Coop e buona compagnia. Una serata capace di raccontare, meglio di tante parole, cosa significa davvero fare cooperazione sul territorio.