11 Settembre 2026
È disponibile l’anteprima digitale del Rapporto Coop 2026 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, curato dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Ref Ricerche, Università di Parma, Università di Milano-Bicocca e il contributo di numerosi partner di ricerca. Il Rapporto è parte del portale italiani.coop, curato dall’Ufficio Studi Coop.
Un mondo che naviga a vista
Le regole del gioco a cui eravamo abituati sembrano saltate: il 57% degli opinion leader intervistati indica nei conflitti in corso il fattore più critico per gli equilibri geopolitici dei prossimi cinque anni, mentre il 77% teme un forte shock dei prezzi di energia e materie prime.
In questo scenario multipolare, cresce il duello tra Stati Uniti e Cina, mentre l’Europa viene percepita dal 74% degli italiani come un’area di stabilità, con un’occasione storica da cogliere se saprà accelerare l’integrazione politica ed economica.
Il motore inceppato dell’economia italiana
Il 2026 restituisce l’immagine di un Paese incapace di crescere: la stima dell’Ufficio Studi Coop sul Pil non supera lo 0,8% (0,9% nel 2027). Pesano la produttività ferma, la demografia in calo e la ridotta dimensione media delle imprese: il confronto con la Spagna, Paese vicino e affine, resta impietoso su quasi tutti gli indicatori.
La fatica di essere italiani, tra famiglia e benessere
Gli italiani avvertono la stanchezza del quotidiano: il 30% è sulla soglia del burnout, mentre l’87% teme le guerre e il 77% sente il peso della situazione economica.
La famiglia resta il porto sicuro per il 64% della popolazione, e il benessere cambia priorità: prima la mente e le capacità cognitive (64%), poi il benessere psicologico (54%) e solo dopo la salute fisica (43%).
Il valore del (non) consumo
Consumare meno e combattere gli sprechi diventa un valore condiviso dal 65% degli italiani, non solo per necessità: oltre uno su quattro, tra chi riduce i consumi, lo fa per scelta personale.
Cresce il peso dell’intelligenza artificiale come consulente d’acquisto (74% degli italiani la consulta), mentre tornano centrali i consumi esperienziali, dai viaggi al fai da te.
Il cibo è sempre più domestico
La dimensione familiare si riflette anche in tavola: negli ultimi sei anni le vendite di cibo a volume crescono del 5,6%, con la marca del distributore che raggiunge il 32% di quota di mercato.
Si riducono zuccheri, carboidrati e prodotti processati, mentre crescono le nuove icone alimentari come kefir e semi di girasole, di zucca o di chia.
Il 63% degli italiani dichiara di controllare con assiduità il proprio peso, e resta minoritaria la quota di chi non presta attenzione alla componente green del cibo.
Supermercati in ripresa
Dopo anni di crescita, il canale discount rallenta (+0,5%), mentre supermercati (+2,4%) e ipermercati tornano ad attrarre i consumatori italiani, sempre più inclini a frequentare più insegne nella ricerca di soluzioni di acquisto efficienti.
“Il quadro che emerge dal Rapporto Coop – commenta Domenico Brisigotti, Presidente di Coop Italia – è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale con una classe media in grande difficoltà. Chi come noi opera sul mercato deve fare particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole. Una possibile ma non auspicabile ripresa dell’inflazione, magari alimentata dalla pressione dell’energia, potrebbe innescare una spirale al ribasso negli acquisti sia quantitativa che qualitativa e finanche un abbandono o un attenuarsi dello stile alimentare italiano che, come abbiamo visto, è comunque proiettato verso una attenzione al cibo e a ciò che si mette in tavola. […] Da parte nostra da un lato continueremo il sostegno alla marca privata come strumento di protezione del potere di acquisto e dall’altro stiamo approntando, per il nuovo anno, un nuovo modello di relazione con industria e mondo agricolo capace di rendere più efficiente l’intera relazione di filiera”
L’intero rapporto, comprensivo di tanti dati e maggiori approfondimenti, è disponibile a questo link. Una versione ancora più dettagliata, con infografiche e versioni scaricabili, puoi trovarla a questo link.